Read d amore si muore ma io no by Guido Catalano Online

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«Ti ho cercata un sacco, sai?»«E come hai fatto a trovarmi?»«Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane.»«E poi?»«Il bat-segnale.»«E poi?»«La stella cometa.»«E poi mi hai trovata?»«Sì. Eri bella.»«Ero simpatica?»«Eri sorridente.»«Ero contenta.»«Ero impacciato.»«Però mi hai baciata.»«Come fosse l’ultima cosa che facevo prima di partire per la guerra.»«Avevo un bel v«Ti ho cercata un sacco, sai?»«E come hai fatto a trovarmi?»«Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane.»«E poi?»«Il bat-segnale.»«E poi?»«La stella cometa.»«E poi mi hai trovata?»«Sì. Eri bella.»«Ero simpatica?»«Eri sorridente.»«Ero contenta.»«Ero impacciato.»«Però mi hai baciata.»«Come fosse l’ultima cosa che facevo prima di partire per la guerra.»«Avevo un bel vestito?»«Sì, blu e rosso corto, un sacco primaverile.»«C’era il sole?»«C’eravamo tu, io e il sole.»«Hai fatto bene a cercarmi.»«Sei stata brava a farti trovare.»Raccontare un amore che nasce è quasi impossibile.Perché quando quel misto di fragilità, gioia e speranza ci invade, le parole mancano. Quasi sempre. Nel suo primo romanzo, Guido Catalano compie un piccolo miracolo: scrivendo la storia tenera e stralunata tra l’ultimo dei poeti e un’incantevole aracnologa ci fa emozionare, commuovere e divertire.E riconoscere, una volta per tutte, quanto è bello scoprirci ridicoli, se è per amore....

Title : d amore si muore ma io no
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ISBN : 29080056
Format Type : Kindle Edition
Number of Pages : 393 Pages
Status : Available For Download
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d amore si muore ma io no Reviews

  • Suni
    2018-09-21 01:57

    Il romanzo che ci si aspetta da un poeta d'amore semiprofessionista vivente che esordisce nella prosa.Si ride, si annuisce e si va che una pagina tira l'altra, ma spesso si ha l'impressione del già letto, e infatti, a controllare, molte cose vengono dal repertorio delle poesie catalaniche.3 stelline perché il poeta d'amore semiprofessionista vivente ha portato sì a casa il risultato, ma, verrebbe da dire, col minimo sforzo.

  • Nellie Airoldi
    2018-09-26 06:39

    L'aggettivo più adatto potrebbe essere diabetico ma alcune pagine del romanzo sono proprio l'esatto contrario. Sarà che voi uomini siete proprio tutti uguali, vi contraddite ogni cosa fate; sarà che un SGDA (super gesto d'amore) io non l'ho mai visto fare da uno di voi e quindi da romanzo d'amore, questo di Catalano, a mio parere, diventa un romanzo fantascientifico. Mandatemi un super uomo con un SGDA e poi forse mi ricrederò.

  • Ale~
    2018-10-15 02:49

    Inizia bene, continua che mi fa venire il nervoso, finisce che a Giacomino gli riempirei la faccia di schiaffi.

  • Illy
    2018-09-27 02:55

    Ammetto che 4 stelle è un voto piuttosto generoso, ma glielo voglio concedere perché questo primo romanzo dell'ultimo dei poeti si è rivelato esattamente come me l'aspettavo: scorrevole, leggero, divertente, un po'caotico. Un lettore che vi arrivi senza conoscere le poesie e lo stile di Catalano potrebbe, credo, non apprezzare.

  • Giada
    2018-10-04 00:04

    Che cosa mi ha spinto a leggere questo libro?Questo:«Ti ho cercata un sacco, sai?»«E come hai fatto a trovarmi?»«Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane.»«E poi?»«Il bat-segnale.»«E poi?»«La stella cometa.»«E poi mi hai trovata?»«Sì. Eri bella.»«Ero simpatica?»«Eri sorridente.»«Ero contenta.»«Ero impacciato.»«Però mi hai baciata.»«Come fosse l’ultima cosa che facevo prima di partire per la guerra.»«Avevo un bel vestito?»«Sì, blu e rosso corto, un sacco primaverile.»«C’era il sole?»«C’eravamo tu, io e il sole.»«Hai fatto bene a cercarmi.»«Sei stata brava a farti trovare.»Quanto lo trovate carino e dolce? Quante aspettative di carineria e dolcezza vi provoca questo libro? Tante? Ebbene... preparatevi a essere fregati alla grande e delusi. D'amore si muore, ma io no è il peggior libro che io abbia letto nel 2016 fino ad ora e a dirlo... mi fa anche strano.Il volume dovrebbe raccontare la storia romantica, simpatica e dolce tra una aracnologa, Agata e uno sfigatissimo poeta, Giacomo che dovrebbe rappresentare in qualche modo l'autore (è una caso se entrambi fanno i poeti? E si definiscono sfigati?)... al che sembra tutto carino peccato che la lettura ha messo ben presto alla prova i miei nervi a partire dal protagonista che fin da subito ci descrive il meraviglioso incontro con l'amore della sua vita con la passione e il romanticismo di Matteo Renzi "Comunque, dicevo, stavo andando in Sicilia per un reading di poesie ed è il culo la prima cosa che ricordo di Agata. Niente, era davanti a me sulla scaletta e ce l’avevo ad altezza viso. Notevolissimo culo, niente da dire, avvolto in attillatissimi jeans. Quando poi mi sono seduto vicino a lei non ho collegato subito che era lei la proprietaria del culo in questione"Ricerca del romanticismo della sinossi e... fallito! Sul serio, uno che dovrebbe essere un poeta e quindi un uomo di classe, raffinato, non per forza con uno stile pomposo e altezzoso ma con un linguaggio e uno stile di scrittura superiore alla media dovrebbe non per forza descriverci l'ombra del riflesso nella pupilla della donna amata ma trovare qualcosa di più di un culo... anzi, un notevolissimo culo, quasi dimenticavo, fa differenza se è notevolissimoQuesta non è che una delle meravigliose perle utilizzate per descrivere questo "corpo" che mi rifiuto di chiamare donna in quanto per il protagonista vale quanto un culo ma come dimenticare il"Ha delle sopracciglia davvero belle, Agata. Che tra l’altro denotano intelligenza: non se le massacra a colpi di pinza, è abbastanza chiaro"Che potrebbe essere una frase di abbordaggio perfetta e che una donna avrebbe sicuramente apprezzato... se con un culo notevolissimo come cervello!! Sul serio? Perchè uno che dovrebbe fare il poeta anche nella vita dovrebbe palesemente criticare le donne così, perchè una donna che si massacra le sopracciglia è un'oca senza cervello e sicuramente (anche se miracolosamente non viene detto) troia mentre una con una foresta tropicale per sopracciglia con tanto di scimmiette appese è intelligente? Cosa lo stabilisce? Perchè una donna non può rendersi bella senza essere additata anche dal barbone/poeta Giacomo? Perchè?Quante citazioni vi servono per capire quanto sia merdaviglioso questo libro? Devo tirare fuori la "citazionona" che tutti i poeti veri si sognano!!"L’aerocessofobia è la paura che mentre sei lì che pisci in un cesso a diecimila metri, il cesso si stacca dal velivolo e tu vedi la tua piscia che sale – avete presente, tipo assenza di gravità – e tu ti schianti al suolo dentro un cesso che si accartoccia sul tuo povero corpo indifeso."Si commenta da sola.. davvero.... questa è la cosa migliore che ti veniva in mente per riempire e allungare il brodo perchè si il brodo è allungato e metà libro potrebbe essere mutilato, tagliato o peggio che nessuno se ne accorgerebbe!!Vogliamo parlare degli uomini con lo stomaco in perenne stress da birra e pizza surgelata? Perchè gli uomini per questo "scrittore" devono essere tutti coglioni? Perchè? Come dovrei ridere per un affermazione del genere? Dovrei semmai piangere perchè ci sono ancora uomini senza cervello e pollice opponibile che non riescono neanche a prendere il telefono e usare Just It per evitare di mangiare la pizza e la birra?Cosa? Non state capendo perchè salto da un punto all'altro e analizzo cose a caso? Non c'è nulla di strano in quanto seguo esattamente lo stile di questo libro perchè no, scrivere dall'inizio alla fine la storia d'amore con il culo Agata era troppo mainstream meglio scrivere metà libro di aneddoti, uno più stupido dell'altro, perchè a noi interessa ad esempio moltissimo del rapporto tra lo sfigato e la madre, tantissimo proprio, oppure dei suoi incontri di poesia SENZA poesie e anche qui, che nervoso è? L'autore è un poeta, non ho mai letto nulla di lui e visto questo libro... non ci tengo che come minimo mi ritrovo una poesia del tipo "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in un cesso oscuro che la carta igienica era finita" COME MINIMO quindi non indago oltre ma cazzo UNA poesia ce la vuoi mettere? No lui descrive ste poesie anche nella parte dell'incontro ci racconta le poesie lui... ma che poeta sei? Il barbone sotto casa mia è più poeta di sto Giacomo mi sa -.-Questo "libro" mi ha sfibrato, mentalmente e fisicamente, sono arrivata a SALTARE LE PAGINE, mi vergogno come una ladra, neanche avessi sequestrato un neonato dalle braccia della madre ma ho saltato le pagine perchè non ce la facevo più, gli aneddoti li ho saltati e me ne vergogno, ho tradito il motto del lettore di leggere TUTTO anche le virgole ma non ce la facevo, questo libro non è brutto... di più... è la trasposizione su carta di Colorado Cafè e Zelig messi insieme, quella comicità becera e triste che fa ridere al pari del "Tirami il dito e scorreggio oh oh oh oh oh"Questo libro è scritto male, peggio di questa mia recensione, venti volte peggio è tutto un "infatti, cioè, comunque, magari" è scritto come si mangia e un POETA che scrive così da cane non lo accetto, che io abbia più rispetto del mio cane che di un poeta è un conto , tutti sanno quello che penso dei poeti ma non è questa la seda per descrivere il mio scetticismo verso questa "carriera" (??) ma che questo poeta che dovrebbe elevarsi e avere uno stile e un linguaggio un minimo forbito scriva come uno scaricatore di porto non lo accetto, è il caso di dirlo "Maria, io esco!!"Se non credete al mio sclero e parola riporterò solo per voi e perchè sono buona solo alcune delle citazioni dei primi capitoli, purtroppo non tantissime in quanto il mio ebook reader si è bloccato e ha deciso di non permettermi sottolineature per motivi oscuri ed inoltre da un certo punto in poi mi è anche passata la voglia di appuntarmi cose"Non vedrò Agata per i successivi 25 anni. Non è vero, è colpa di quel cazzone di Paul Auster, chè sto leggendo la sua opera omnia e mi influenza. Lui a un certo punto tipicamente se ne esce così, che c'è un personaggio e bam! Lo fa scomparire così come è apparso che uno ci resta male"Tipicamente? Bam? Perchè non bum bum già che ci siamo e vogliamo fare versi a caso, scomodiamo altre onomatopee già che ci siamo!!"Io quell'ora e mezza di volo vorrei durasse all'infinito. Anche se poi mi scapperebbe da pisciare e sarebbero guai".... ah già.... l'aerocessofobia.... ah ah ah ah....."Vuoi un caffè?""Mamma sai che io non bevo il caffè, mamma tu nin sei mia mamma sei un ultracorpo e stanotte mi vuoi fare diventare un ultracorpo quando dormo nella mia camera di bambino, ti ho smascherato!"Che cazzo significa sta cosa? Ditemelo voi vi prego.... cos'è ha la madre aliena? La svolta sci-fi abbiamo ora? Ma MAGARI, scoprire la madre aliena... quello si che sarebbe stato bello ed interessante...Se ci pensi mio inesperto giovane, inetto amico è una gran boiata essere lì con questa bellina che vuol da te esser baciata e tu non la baci e poi venite entrambi inondati di amarezza: tu perchè sei un minchione, lei perchè si sente non voluta. Per concludere, mio caro, giovane, inesperto e minchione amico [...] quando ti trovi lì, nell'imbarazzo, dille "Senti, ho l'esaltante sensazione che tu voglia da me esser baciata, e la cosa pazzesca è che anche io desidero sopra ogni altra cosa al mondo baciarti, dunque ora io ti bacerò" Poi la baci. Questa tecnica, che è la migliore al mondo si chiama "avviso di bacio" Il quando insomma hai tu da deciderlo. Ma per dio, fai in fretta. Al limite ti pigli un pugnoMa wow! Baciamo le donne contro la loro volontà perchè pensiamo che forse vogliono essere baciate!! Ma certo!!! Perchè non le portiamo in qualche vicolo e le prendiamo con la forza già che ci siamo? Tanto possiamo mettere l' "Avviso di scopata" e a massimo ti becchi una denuncia no? Ok ok è un caso estremo e ho esagerato ma cavolo, davvero questa è la soluzione? Dire a una donna ti bacio e non darle il tempo di mandarti affanculo? Sul serio? Questo discorso lo posso applicare con prepotenza a tutto. "ops ho preso la tua merenda perchè sentivo che tu volevi farmela mangiare, ops ti ho preso il posto perchè sentivo che volevi lasciarmelo, ops ti ho bruciato la cena perchè sentivo che volevi provarla diversa"Insomma potrei continuare per ore, anni e secoli a cercare "citazioni" orride ma... non ne vale la pena, come non vale la pena leggere questo libro, perchè allora me la prendo? Perchè questo libro è VENDUTO, non lo trovi in omaggio con le patatine o su Wattpad che è gratis e lo leggi a tuo rischio e pericolo e amen... NO è a pagamento a 7 e 17 euro? Vi sembra poco? Pensate che con 2,90 in più potete avere il libro del RE, il grande King o comunque di altri scrittori e non poeti o anche di poeti se li amate.Detto questo no, non voglio insultare in alcun modo l'autore perchè semplicemente non lo conosco, posso dire che trovo stupido il mestiere di poeta? Si! Ma ognuno ha il suo lavoro e se vuole fare il poeta che faccia il poeta, non è un problema e se ci sono folli disposti ad andare a sentire poesie, contenti loro contenti tutti ma quando uno scrive un romanzo, il primo romanzo dell'ultimo dei poeti beh... non si può stare zitti con tutta la "simpatia" che si possa avere per lo scrittore, ci sono libri che aspettano anni di essere pubblicati, ragazzi che scrivono bene e non riescono perchè la Rizzoli deve pubblicare il poeta estinto.... #NoCommentQuindi al solito, se avete amato il libro, siete sposati o volete sposarvi Catalano NON prendetela, fate un respiro profondo e rileggete il suo libro (se avete il coraggio....)

  • Silvia Sirea
    2018-09-21 03:37

    Se siete in cerca di una lettura niente affatto impegnativa e che vi faccia sorridere, allora questo libro fa per voi. Ho letto qualche poesia di Catalano sui social network, più che altro, ed ero curiosa di approfondire la sua conoscenza. Forse però, cominciare dal suo "romanzo" non è stato l'ideale. Mi aspettavo qualcosa di più e invece ho incontrato della semplicità - che può andare bene a volte, certo - ma sfociante nella banalità. Se non esclusivamente nell'ultima parte, l'autore non riesce a calamitare più di tanto l'attenzione del lettore: per quanto mi riguarda, non ho sentito quella voglia impellente che non ti fa staccare gli occhi dalle pagine. Ne è valsa la pena, quindi? Ancora non lo so, ma la prossima volta tenterò con le sue poesie.

  • Venenix
    2018-09-28 04:35

    3.5 Parto subito con il dire che: il libro è bello. E' godibile, ci passi delle ore piacevoli, perché sinceramente c'erano certi pezzi in cui io stavo davvero morendo (come il capitolo in cui si parli della mamma che lui crede un ultracorpo perché pensa non dorma). Però, perché c'è un però: è chiaro che non c'è un'idea di base, solida. Insomma, c'è perché una trama esiste, è presente, anche se molto trita e ritrita, cose che si sono viste e riviste in chissà quanti romanzi. E' scritto nel modo tipico in cui potrebbe scrivere Catalano, è uno stile che si riconosce anche se questo è il suo primo romanzo. La cosa è questa: non ho messo cinque stelle - fino ad un certo punto avrei potuto farlo, ero tentata - perché è inserita una cosa che a me non piace e in questo romanzo secondo me non si sposa bene con il finale. (Lo metto sotto spoiler)(view spoiler)[ Ad un certo del romanzo, quando oramai sono passati un paio di mesi da quando Giacomo si è fidanzato con Agata, questi conosce Giulia e, ovviamente, come mi aspettavo succedesse, ci si mette in mezzo il tradimento. Di per sé, il tradimento in un romanzo non mi piace moltissimo, tendo a storcere il naso, ma questa è una cosa mia, personale. Ma questa cosa va a cozzare tantissimo con il finale, nel quale il protagonista insegue Agata in America perché ne è innamorato. Ma vedi che c'è qualcosa che non va se te tradisci la tua ragazza poche pagine prima e poi arrivati a paginare 391 si scopre che vai in America per inseguire Agata.(hide spoiler)]Personalmente, ha un finale un po' bruttino per un libro che, fondamentalmente, nella sua interezza, è bello. Continuo però a preferirlo quando scrive le poesie, sembra trovarsi più a suo agio in quell'ambiente lì diciamo.

  • Anarchic Rain
    2018-09-29 00:59

    Voglio sapere perché mi viene negato il sacrosanto inalienabile diritto a mettere mezza stella. O nessuna. Questo libro non merita di essere pubblicato.Nemmeno se ringrazia Stephen King alla fine. Ecchecca**o un po' di pudore.E se l'ho finito alle 2:30 di notte è solo perché mi scordo sempre che l'accoppiata tè+cocacola non va assolutamente bene.Questo libro è un insulto. Non tanto all'intelligenza umana, quanto proprio all'umanità. Tutta intera: maschi, femmine, etero, omo, genitori, bambini, giovani, medi. Minchia, un insulto universale. Non capisco come possa piacere o far ridere o commuovere o un'altra sensazione positiva.Che tristezza.

  • Michiko (back to books)
    2018-10-05 03:58

    Volevo una lettura 'estiva', 'leggera'... sono stata accontentata. Guido è sempre lui, ma preferisco i suoi pensieri in forma poetica.Bravo, comunque ;)PS: primo libro che inserisco su GR, seguendo i buoni consigli di buon amico (you know!) - ex Anobiana

  • Daniela Guida
    2018-10-08 06:03

    Inizio: 27 febbraioFinito: 29 febbraio Voto: 1/5 Consigliato: No! Piuttosto leggete un libro di Moccia che sta roba Mamma mia che delusione... ho iniziato questo libro con grandi aspettative, mi aveva colpito la trama che per quanto forse infatile (quei dialoghi da diabete poi... degni di mia sorella nel suo periodo "Moccioso") mi sembrava comunque interessante e promettente tanto da proporlo come scelta per i libri da recuperare ma GRAZIE AL CIELO è saltato fuori prima che potessi scaricarlo, comprarlo o peggio perchè questo libro è... brutto... vorrei trovare definizioni eleganti ma brutto è l'unica parola gentile che mi viene in mente.La storia dovrebbe essere il racconto dell'amore tra un poeta e una aracnologa peccato che metà libro plagi le peggio esibizioni trash di Colorado Cafè perchè... davvero, se tu devi parlare dell'amore cosa me ne frega del capitolo su tua madre? Perchè? Cosa? Come? Sul serio i capitoli inutili sono tantissimi e considerando il numero spropositato e la scelta di spezzettarli in poche paginette è il classico minestrone in cui leggi di una cosa, poi salti a un'altra e così all'infinito. Della dolcezza simpatica e carina della trama neanche l'ombra, ci si potrebbe aspettare un minimo di "classe" da un poeta o almeno un linguaggio un MINIMO raffinato invece NO, il primo poeta che romanticamente ci ricorda come si sia innamorato in prima persona del culo della ragazza... sarà un personaggio realistico ma di certo diverso da come vuole apparire dal romanticoso e diabetoso estratto... insomma prendete uno sfigato che scrive poesie che sorpresa sopresa non sono neanche riportate, ce ne sono due mi pare... ma in un libro in cui il protagonista è un poeta sarebbe carino almeno leggere spezzoni tra una cosa è l'altra invece no, il coglionazzo dello scrittore probabilmente non sa scriverle e quindi ce le descrive... può essere più triste di così uno scrittore? Comunque dicevo prendete uno sfigato poetucolo da due soldi, aggiungete il classico umorismo alla "culo, piscia e merda" e alla "tirami il dito che scorreggio ahahahahaha" e aggiungete un personaggio femminile che potrebbe essere simpatico ma descritta dal coglionazzo come cogliona a sua volta, aggiungete scene di vita vissuta con banalissimi punti di vista (i classici "La mamma è appiccicosa e apprensiva, il padre se ne frega, l'uomo è casinista" insomma i classici luoghi comuni di cui è pieno il mondo) e olè otterrete un libro che sono contenta di aver piratato perchè non merita due lire... tanto vale leggere Moccia con lui almeno ti fai due risate perchè per solo la comicità di sto tizio, potrebbe diventare il nuovo presentatore di Colorado da quando è simpatico -_-Inoltre il libro è scritto "male" potrei averlo scritto io visto che è pieno di "Comunque, dicevo, infatti, cioè" ecc che DAVVERO non posso sopportare in un libro, cazzo ti ha pubblicato la RIZZOLI non sei su Wattpad almeno scrivi decentemente senza scrivere come mangi >.< Insomma da dimenticare!!P.S. Un genio di Anobii che ringrazio (ha fatto quello che io non avrei avuto voglia di fare ovvero trovare qualche citazione di merda) ha riportato queste perle... leggete la finezza di questo poeta estintinto- Comunque, dicevo, stavo andando in Sicilia per un reading di poesie ed è il culo la prima cosa che ricordo di Agata. Niente, era davanti a me sulla scaletta e ce l’avevo ad altezza viso. Notevolissimo culo, niente da dire, avvolto in attillatissimi jeans.- L’aerocessofobia è la paura che mentre sei lì che pisci in un cesso a diecimila metri, il cesso si stacca dal velivolo e tu vedi la tua piscia che sale – avete presente, tipo assenza di gravità – e tu ti schianti al suolo dentro un cesso che si accartoccia sul tuo povero corpo indifeso- Ha delle sopracciglia davvero belle, Agata. Che tra l’altro denotano intelligenza: non se le massacra a colpi di pinza, è abbastanza chiaroSte citazioni commentano da sole la demenza di sta porcheria, una stellina regalata!

  • Francesca
    2018-10-19 01:43

    http://tiserveunlibro.blogspot.it" Avessi almeno un gatto, ma manco quello. Credo di soffrire, tra le altre cose, di astinenza da gatti. Ho paura, un giorno di beccarmi una crisi di astinenza di quelle brutte e di essere stroncato tipo da un infarto. Mi immagino il coroner che guarda il mio cadavere e dice: -Minchia, una crisi di astinenza da gatti di questo livello non l'avevo mai vista.-"" ...bambini che stare quattro ore seduti al banco sembra una cosa impossibile, una tortura cinese sembra, i bambini hanno bisogno di muoversi, di correre, di fare le capriole, di dire, di fare, di baciare, mica possono stare lì incatenatialla sedia come piccoli Giacomo Leopardi studiosi."Se avete voglia di ridere, di leggere una storia comune raccontata da un personaggio assurdamente reale (ma davvero esiste? ma davvero l'autore è proprio così come il protagonista del suo romanzo?), se avete già apprezzato Enrica Tesio come l'ho apprezzata io (e Guido Catalano potrebbe benissimo essere il suo alter ego maschile), allora dovete leggere questo libro.Giacomo è un poeta moderno, "vivente" come ama definirsi, che spera di poter vivere presto della sua arte ma che per ora si adatta a svolgere anche un lavoro part-time piuttosto alienante. Giacomo vive da solo in un monolocale a Torino, scrive e va in giro per i locali di tutta Italia a leggere le sue poesie, riscuotendo un crescente successo, anche con le donne, nonostante non si definisca esattamente un adone, bensì "brevilineo, tendente al sovrappeso e con le mani piccole".E' durante uno dei suoi spostamenti in giro per l'Italia che conoscerà Agata, la donna perfetta, l'aracnologa dei suoi sogni, che diventerà ben presto ispirazione principale delle sue poesie, che gli regalerà giorni di pura felicità e che gli cambierà anche concretamente l'esistenza.Tra qualche contraddizione tipicamente maschile, tra le lettere tragicomiche de "La posta del colon" a cui Giacomo risponde per una rivista, e scambi di e-mail con l'amico bulgaro Todor. Tra scambi di battute e pensieri surreali con la cassiera di fiducia, con la madre "ultracorpo" e "padre" sempre pronto al sonnellino, tra le serate a base di pizze surgelate con l'amica psicofarmaci dipendente Francesca, e la mancanza di un gatto nella sua vita, veniamo trascinati in un mondo surreale ed esilarante che ci fa venire voglia di andare a leggere le poesie di Catalano (e ora lo farò, lo ammetto).Un unico appunto che potrei fare è che con qualche pegina in meno sarebbe stato un libro molto più godibile; mi ha dato la sensazione di essere tirato un pò per le lunghe in alcuni punti.A parte questo lo consiglio vivamente; un libro leggero, esilarante, un piccolo mondo a parte che merita di essere scoperto.

  • Anna Tognoni
    2018-10-15 03:48

    "Conobbi" Guido Catalano sul web, attraverso il suo profilo Facebook. Sentii parlare di lui da un'amica, un'appassionata di sue poesie. Così decisi di seguirlo, di leggerlo e apprezzarlo. La sua poesia è moderna, schietta e anche divertente. A febbraio venne pubblicato il suo primo romanzo in prosa, e decisi così di voler scoprire quel qualcosa in più che tanto sembrava rendere speciale questo poeta d'amore semiprofessionista vivente. Nulla da ridire sulle sue poesie, un genere apprezzabile come no, e a parer mio lo è, un genere apprezzabile.La storia che vuole raccontare Catalano attraverso questo romanzo è l'incontro tra un poeta semiprofessionista (azzarderei a dire un personaggio alquanto autobiografico) e una bellissima e giovane aracnologa.L'incontro tra i due avviene durante un viaggio, in un aereo diretto in Sicilia. Il poeta Giacomo, circondato da un alone di sfiga, ipocondria, paranoie di ogni genere e fiumi di alcool, si ritrova magicamente seduto a fianco della bellissima e giovane ragazza, alla quale aveva precedentemente scansionato il sedere. Ovviamente, da bravo poeta contemporaneo cerca di convincere il lettore che, attenzione, non è stato il sodo e strepitoso fondoschiena dell'aracnologa a colpirlo, ma bensì il suo angelico viso notato solamente dopo un'orda di pensieri sconci. E' così bravo, lo scrittore si intende, a deviarci dalla vera natura del protagonista (di uomo arrapato) che dedicherà un intero capitolo a descrivere quanta attenzione Giacomo rivolge ai lineamenti del viso delle ragazze divagando sull'importanza delle sopracciglia e del ruolo che ricoprono nel suo piacere personale. Fino a questo punto (e per molti capitoli ancora) il protagonista poeta semiprofessionista ci farà solo che pena, e questo perché sembra che l'universo amoroso l'abbia completamente escluso. Il romanzo prosegue, tra capitoli brevi, flashback, argomenti off topic e uno stile tutto particolare di italiano masticato che mette i brividi. Per continuare a leggere --> http://annatognoni.blogspot.it/2016/0...

  • Ferith80
    2018-09-28 23:45

    Un libro non si giudica dalla copertina, ma lo ammetto: la pulsione di acquistare questo libro mi è venuta perché in quarta si parla di invasioni aliene nel cielo di Collegno e c'è una gallina. Io abito a Collegno, e la gallina e una storia troppo lunga da raccontare. Ho questo vizio di vedere segni ovunque, tipo Nash, e dovrei smetterla, ma è un vizio, e i vizi non si smettono, quindi l'ho comprato. E c'è anche un'aracnologa del Museo di Scienze, e io ci ho lavorato per un periodo. Anche se non come aracnologa. Comunque, non è un capolavoro, ma è stata una lettura leggera, gradevole, ispiratrice. Poi sono quasi certa che lui sia fra i protagonisti del libro che ho letto prima ("La verità, vi spiego, sull'amore" di Enrica Tesio) - a meno che a Torino ci sia più di un poeta semiprofessionista senza patente che scrive poesie su nazisti che muiono ad ogni bacio. E può anche darsi. Torino è una città stramba, sapete...

  • Ranchi
    2018-10-08 02:59

    Solitamente non scrivo le recensioni perché non mi sento in grado di farlo ma, ehi, qua c'è un tizio che ha scritto un libro senza essere in grado di farlo, quindi io posso scrivere questa recensione.Ho comprato il libro perché avevo letto qualche poesia e non mi era dispiaciuta. Ecco, da "questa poesia non mi dispiace" a "ma cosa cavolo sto leggendo????" passano giusto le prime dieci pagine di D'amore si muore ma io no.Trama scontata, tutto già letto, su Cioè per la precisione, quando avevo 15 anni.Lingua italiana martoriata dall'inizio alla fine. Dialoghi noiosi, battute tristi, personaggi non delineati (tranne quando si parla del culo della protagonista, alla facciazza della poesia), non succede NIENTE.Era dai tempi di Tre metri sopra il cielo che non mi capitava per le mani una porcheria di queste proporzioni.17 euro buttati.

  • Laura Carmignani
    2018-09-25 03:44

    Sono una fan di Catalano, leggo le sue poesie da molti anni ormai. All'ultimo suo reading a cui ho partecipato ho comprato immediatamente il romanzo. Conoscendo un po' lo stile dell'autore ero sicura che mi sarebbe piaciuto, e così è stato. Non sapevo bene però cosa aspettarmi, a parte il tema dell'amore (perché dai, stiamo parlando di Catalano, non potrebbe non esserci). È un romanzo colmo di richiami alle sue vecchie e nuove poesie, pieno di dialoghi e dell'umorismo tipico del poeta, capitoli corti e linguaggio semplice. Insomma, non è il solito romanzo romantico dove si muore per amore perché lui, d’amore, non muore.Lo consiglio ai fan di Catalano e a chi ha voglia di farsi delle risate. Anzi, lo consiglio a tutti.

  • Chiara Zucconi
    2018-09-29 01:45

    libro misero nei contenuti, terrifico nella forma. da un poeta semi professionista mi aspetterei meno banalità. 17 euro spesi malissimo

  • Chiara of Green Gables
    2018-10-18 07:04

    C'è che io ci ho provato. Ma dopo la metà ho cominciato a non poterne più di Giacomino. Due stelle perché Catalano poeta mi piace molto .

  • Enrica Berto
    2018-10-14 04:00

    Non conoscevo le sue "poesie" .. mi sono incuriosita durante la lettura del libro e sono andata a cercarne alcune. Devo dire che non l'avrei mai acquistato se l'avessi conosciuto in veste di poeta .. scrivere una frase andando a capo ogni due parole non vuol dire scrivere poesie. Di questo romanzo mi ha attratto il titolo. Traspariva una giusta dose di veleno e di ironia ed é quello che fortunatamente ho trovato. Anche se la sua scrittura non é per nulla originale (ultimamente gli autori italiani hanno tutti lo stesso modo di descrivere situazioni e di buttare giù botte e risposte di dialoghi assurdi) é un libro scorrevole e divertente, irriverente al punto giusto che mi ha fatta sogghignare in più occasioni.

  • Iacopo Melio
    2018-10-05 02:55

    Forse il più bel libro che abbia letto di Catalano.Senza spoilerare, un finale che ti lascia sorpreso e anche pieno di domande: ha fatto bene Giacomo? Avrebbe dovuto comportarsi diversamente? E Agata? Per chi adora Guido nella poesia lo adorerà anche nella prosa, in questo suo primo romanzo, dal momento che la sostanza non cambia affatto. Come scrive lui, si tratta di poesie (in certi punti) semplicemente senza andare sempre a capo.L'ho regalato come sfida anche a chi non apprezzava i suoi lavori e si è ricreduto.Unica nota stonata? In alcuni passi un po' troppo "troppo", scendendo quasi nel volgare. Ma chi lo conosce sa bene che non è altro che impulsività, istinto e sentimento.Avanti così!

  • Yersinia Pestis
    2018-09-22 05:50

    D'amore si muore ma io no (2016)Da un po' volevo leggere qualcosa di Catalano, ma temevo non mi sarebbe piaciuto e rimandavo... ecco, probabilmente facevo bene perché, sebbene qui si tratti di prosa, ci sono evidenti rimandi alle sue poesie e sospetto di trovare anche là la faciloneria che qui predomina "E le dico questa cosa ma dentro di me so che non è vero, so che qualsiasi poesia d'amore può cadere in prescrizione." pag. 323 "E' pericoloso camminare per la strada perché si scivola sulle lastre di ghiaccio che si formano a causa delle lacrime che la gente piange e sparge camminando sui marciapiedi." pag. 372

  • Giusi Dell'Abadia
    2018-10-18 06:41

    Non sapevo davvero cosa aspettarmi: le poesie di Catalano mi sono sempre piaciute ma, da che mondo è mondo, la prosa e la poesia sono generi abbastanza distinti.È un libretto carino, che mi ha fatto ridere più di una volta - i dialoghi tra Giacomo e la madre mi hanno fatto morire, così come la coscienza del protagonista sotto forma di Tonio Cartonio - e le poesie già pubblicate che ha inserito erano contestualizzate. La storia di per sé è molto carina, un libro leggero da leggere se avete una giornata libera.Ma non aspettatevi più di questo.

  • Isabela
    2018-10-14 01:51

    Ultimo libro dell'anno finito. Un libro trash molto grazioso, piacevole e simpatico.pensavo peggio, ma la storia mi ha divertito.

  • Chiara
    2018-09-19 00:42

    Se la scorrevolezza fosse l'unico parametro di valutazione di un romanzo, potrebbe quasi meritarsi una stella. Purtroppo però non basta. Lo stile è sì scorrevole, ma in maniera eccessiva: troppi flussi di coscienza espressi malamente, con un linguaggio, sintassi e lessico tipici di un parlato poco elegante, che risultano quindi piuttosto fastidiosi da leggere. I discorsi diretti sono difficili da seguire e composti di battute inverosimilmente brevi. Inoltre, non dobbiamo pretendere che tutti siano Alessandro Manzoni, ma qualche congiuntivo ogni tanto potrebbe far piacere al lettore. Le descrizioni sono paragonabili a temini di prima media, costellate di termini aulici che mi ricordano i tempi in cui, per non ripetere troppe volte lo stesso termine, si guardava nel dizionario dei sinonimi e contrari, trovando soluzioni acrobatiche e poco credibili.Passiamo ora al punto dolente: i contenuti. Ripeto, non mi aspettavo di arrovellarmi sui possibili significati reconditi, ma che la lettura mi lasciasse qualcosa, questo me lo aspettavo eccome. Invece, quasi quattrocento pagine in cui non si dice praticamente niente; talvolta è spiritoso, ma molto più spesso risulta volgare. Si può parlare di rapporti sessuali senza esserlo, ma Catalano non è stato in grado. Come se tutto questo non bastasse, dal mio punto di vista sono state scritte cose, a riguardo delle donne, oltremodo poco rispettose. Frasi quali "è bella anche se è grassa", oppure "finalmente quella ragazza si è truccata" (non sto citando perché non ho il libro sotto mano, ma il concetto è quello). Il tutto mi dava fastidio prima ancora di arrivare agli ultimi capitoli, che sicuramente non mi hanno aiutata a formulare un giudizio più clemente! Trasuda - anche se forse in maniera subdola e mascherata- una concezione obsoleta della donna e dei rapporti che gli uomini intrattengono con essa. Sembra che la donna abbia importanza solo se è "figa", ed è incredibile che possa essere "bella" anche se "un po' grassa". Si fa tanto parlare delle pari opportunità, del pari rispetto chi se ne occupa, invece? Neanche coloro che dovrebbero essere i portatori di cultura? E questo mi porta ad un'altra domanda: definiamo cultura ciò che viene scritto con il solo fine di vendere? Ormai pare che sia così, forse riflette soltanto ciò che il lettore medio è; e lasciatemi dire che è molto poco.

  • Elisa
    2018-10-03 00:45

    →Recensione completa su THE BOOKISH TEAPOT: http://thebookishteapot.blogspot.de/2...Assurdo. Non credo ci siano altre parole adatte a descrivere questo libro.La promessa che ci viene fatta è di una storia che racconta l'amore, dalla sua nascita e scoperta, tra due persone e di quanto difficile e fragile a volte possa essere questo sentimento.Quello che ci viene dato invece è lo specchio di un rapporto ridicolo e, come sopra citato, assurdo.Il protagonista di questo romanzo è Giacomo, un poeta semi-professionista, che incontra la donna dei suoi sogni durante un volo verso la Sicilia. Tra dialoghi stravaganti e ancor più stravaganti situazioni, ci ritroviamo davanti un personaggio che, dapprima, per la sua goffaggine troviamo simpatico, ma che poi si inizia in qualche modo a trovare penoso. O almeno questo è ciò che è apparso a me.Un personaggio insicuro che, per pretesa o anche solo speranza di sembrare galante, non fa altro che dirne una peggio dell'altra. [...]

  • Andrea Amadio
    2018-10-14 01:57

    Che dire? A me Catalano, checchè se ne dica, piace: potrà essere confusionario, cialtrone, commerciale, opportunista, quello che volete, ma a me quello che scrive tocca qualcosa nel profondo di me, qualche corda sopita forse legata a quell'amore da sedici anni diviso fra limoni al parco e poesie da quattro soldi, gelati in estate e promesse che svanivano con la prima abbronzatura di Luglio. Il suo darsi alla prosa a mio avviso è davvero ben riuscito: si ride, ci si commuove, ci si emoziona spesso e volentieri e sempre spesso e volentieri si pensa a quanto davvero l'amore, spesso, sia come lo descrive. E bravo Guido.

  • Gianluigi Colaiacovo
    2018-10-02 05:53

    libro semplice, simpatico, piacevole che scorre facilmente tra una risata e l'altra. È una prosa che ripropone in forma alternativa lo stile di Catalano che resta comunque immutato e riconoscibile in ogni riga. la storia è abbastanza banale, ma è comunque un buon modo per staccare... mi chiedo: se avessi scritto io (che non son nessuno) un libro così, per quanto piacevole, una qualsiasi GCE (grande casa editrice) lo avrebbe pubblicato? Purtroppo credo che la risposta sia no! ma tanto di cappello a Guido Catalano

  • Paolo
    2018-10-15 03:00

    È un libro che mette di buon umore. Un protagonista strampalato che scimmiotta gli atteggiamenti del poeta maledetto ma con il risultato di assomigliare ad un Pozzetto d'altri tempi.I sintagmi infantili divertono molto. Peccato che l'autore non abbia utilizzare il termine "petaloso".

  • Giulia Mele
    2018-10-15 01:02

    Leggero e divertente dalla prima all'ultima riga. Il prendersi poco sul serio del protagonista del romanzo (che rispecchia molto l'autore stesso) e la sua vena poetica che mai trascende nello smielato rendono la lettura scorrevole e mai noiosa. Una botta di allegria tutta italiana.

  • Ella
    2018-10-11 00:58

    Un libro che intrattiene, in alcuni punti ti fa sbellicare di risate, in altri ti dà un pugno nello stomaco... Niente male per essere il primo romanzo dell'ultimo dei poeti.

  • La Rana sulle stelle
    2018-10-05 02:37

    Narrazione è veloce e divertente, quasi come se fosse una lunga poesia. Recensione qui: https://laranasullestelle.wordpress.c...