Read Waanzin by Wulf Dorn David Orthel Online

waanzin

Sinds psychiater Jan Forstner een groot schandaal in de Boskliniek aan het licht heeft gebracht, wordt hij tegen zijn zin behandeld als de lokale beroemdheid door de inwoners van Fahlenberg. Dat is dan ook de reden waarom Jan in eerste instantie niet zoveel aandacht besteedt aan de cadeautjes die hij opgestuurd krijgt van een anonieme vrouwelijke fan. Hij heeft wel meer aaSinds psychiater Jan Forstner een groot schandaal in de Boskliniek aan het licht heeft gebracht, wordt hij tegen zijn zin behandeld als de lokale beroemdheid door de inwoners van Fahlenberg. Dat is dan ook de reden waarom Jan in eerste instantie niet zoveel aandacht besteedt aan de cadeautjes die hij opgestuurd krijgt van een anonieme vrouwelijke fan. Hij heeft wel meer aan zijn hoofd, zoals het artikel over een mysterieuze vrouw waarvoor hij is ingeschakeld door een lokale journalist. Als de journalist bruut wordt vermoord - en zijn fan wel heel erg opdringering begint te worden - realiseert Jan zich dat hij verwikkeld is geraakt in een ziek spelletje van een waanzinnige vrouw. Maar wie is zij? Jans zoektocht naar de identiteit van de moordenares verandert al snel in een nachtmerrie van paranoia, manipulatie en wreedheid waaruit geen ontsnappen mogelijk lijkt te zijn......

Title : Waanzin
Author :
Rating :
ISBN : 9789000304448
Format Type : Paperback
Number of Pages : 382 Pages
Status : Available For Download
Last checked : 21 Minutes ago!

Waanzin Reviews

  • Ecmel Soylu
    2018-10-30 05:00

    3,5

  • Asu De
    2018-11-11 08:02

    Duyguları, tasvirleri detaylı yazmamış olsa da, bölümler çok kısa ve ayrıntısız olsa da, gerilimi adım adım vermek yerine bir zirveyle başlayıp, kitabı o noktadan itibaren daha heyecanlı hale getirse de... Bu kitaba bayıldım... Katilin kimliğinin verdiği şok bile yeterdi aslında. Katilin bir kişilik bölünmesi yaşadığı açıktı ama beklemediğim biri çıkınca kalakaldım. Bazı yerleri ciddi anlamda geren harika bir kitaptı.

  • Meli
    2018-11-06 10:51

    Muy, muy bueno.La verdad es que por lo general prefiero las resoluciones más sencillas, me parecen más impactantes, pero la historia me sorprendió y, dios, el último capitulo es tan retorcido y enfermizo que me encantó. Increíble.

  • Chiara Cilli
    2018-11-01 07:58

    I miei occhi sono stati calamitati dalla copertina italiana di questo romanzo, Follia profonda. E' stato il primo libro di Wulf Dorn che ho letto, ispirata anche dalla trama molto... agghiacciante e intrigante! Qui si tocca il tema dello stalking e, volendo far prendere una piega simile a una delle serie urban fantasy che sto scrivendo, ho deciso di vedere un po' l'andazzo ;)Mi ha preso subito, non c'è che dire: uno stile molto scorrevole e d'impatto! Ma, maledetto Wulf, mi ha presa in giro fin dall'inizio :angry: Mi ha fatto insinuare che la stalker fosse una tizia per poi depistarmi in qualunque modo possibile, fino allo sconcertante finale dove ho pensato di gettare il libro dalla finestra. Grrr! E io che pensavo di aver azzeccato l'omicida... illusa <_<Comunque mi sono innamorata di Dorn e del suo stile, quindi ho intenzione di arruffianare anche i suoi precedenti romanzi pubblicati in Italia :D

  • Ömer
    2018-11-14 05:02

    4/5Yorumu için: http://kronikokur.blogspot.com.tr/201...

  • Erika
    2018-10-15 05:54

    “Credimi, per quanto soffrirai, mi ringrazierai di questo dolore. Anzi, di più. Mi amerai per questo.”Un nome, una garanzia. Per quanto debba ammettere che il mio libro preferito rimarrà comunque La Psichiatra, non posso che apprezzare ogni suo libro e la sua stesura limpida. Non vedo l'ora di impossessarmi di tutti i suoi scritti!

  • Cristina
    2018-10-29 09:01

    Attenzione, tanti, tanti, tanti spoiler.Il romanzo si legge rapidamente, aiutati dalla suddivisione in capitoli piuttosto brevi. La suddivisione lo rende un perfetto libro da comodino, ti leggi un paio di capitoli e via a nanna...Mmmm spetta, è un thriller, che ti ci addormenti sopra forse non è una gran bella cosa, comunque diciamo che pur non essendo Il silenzio degli Innocenti (per me capolavoro del genere) una sbirciata gliela dai anche se sei un filo in ritardo e devi proprio uscire.Però a lettura finita il sentimento principale è di insoddisfazione, e un filo, ma proprio un filo di noia. Insomma è un buon prodotto, ma gli manca quel qualcosa che lo renda indimenticabile e secondo me la carenza principale sta nel protagonista, che sfiora molte volte la definizione di TSTL (too stupid to live). Questa sigla è stata coniata per definire quelle eroine da film dell'orrore che sanno benissimo che dietro la porta c'è il mostro affamato o con la roncola in mano, ma lo stesso aprono la porta: troppo sceme per vivere, proprio. Per buona metà del libro (e anche nei capitoli finali, sinceramente) si ha voglia di randellarlo e portarlo a peso dalla polizia (che si guarda bene dall'informare di quello che gli capita) o comunque di amanettarlo e gettarlo in una cantina, così che smetta di causare danni: e il giornalista viene ammazzato, e la dottoressa che gli fa il filo finisce paralizzata, e il polizziotto muore di infarto, e la sua ragazza viene rapita e violentata, e il suo ex paziente si ammazza. Eccheccavolo.A sua parziale discolpa la polizia, una volta informata, non fa un cazzo. Non so se per amor di trama, o perchè pure loro lo volevano seccato e inerme e non potendo agire in proprio speravano gliela facesse il serial killer pazzoide.Comunque la mia opinione generale è che era meglio se restava a fare lo psichiatra e lasciava il resto a chi di dovere.Il colpevole arriva inatteso, anche se escludi questo, escludi quello non è che rimanessero molti papabili per il ruolo. Come tutti i thriller o gialli che si rispettino si tratta di un "trucco o imbroglio al lettore" se così si può dire: l'autore sa qualcosa che tu, lettore, non sai. Più è bravo e più quella cosa, quel segreto è, a posteriori, chiaro e lampante. Qui il trucco è dignitoso, ma non straordinario, insomma non è Il Sesto senso, per dire.Tre appunti, o considerazioni: mi ha rotto le scatole e trovo profondamente ingiusto che l'ex paziente di Jan, quello che si dedica alla prostituzione maschile (peraltro via agenzia) che è incolpevole strumento dell'assassino si uccida. E che la sua morte venga liquidata dal dottore in meno di una riga: mi sa di moralismo del cavolo, era una puttana, se crepa chi se ne frega?Seconda cosa: ma Carla (soggetto del secondo finale a sorpresa) per partire avrà dovuto esibire passaporto o carta di identità. A me quando prendo un aereo succede. E loro non sono stati capaci di capire che le era successo o dove era andata? Mah.Terza e ultima: ma che cavolo di nomi hanno gli Hobbit nell'edizione tedesca del Signore degli Anelli? Jack e Ralph (cap. 42)? Ma è vero o è una traduzione fatta ad cazzum? O il mio reader s'è rincretinito? Mi sa che mi informo!

  • Charlyn
    2018-10-23 07:14

    4.0*Rozjezd pomalý, ale ten zbytek teda stál za to. Dorn mě vždycky dokáže překvapit a udělat pachatele z toho jednoho jediného člověka, kterého jsem ani trochu nepodezírala.

  • Sara Mazzoni
    2018-10-15 03:06

    Thrillerone con impulsi gialli: c’è una serial killer che perseguita il protagonista; sicuramente la conosce; ergo, sfida per il lettore: ci sono tanti personaggi, chi è l’assassina? Mix classico, purtroppo espresso in una prosa monotona e sbiadita, e con la fastidiosa tendenza – tipica di certi thriller – a riempire più pagine del necessario.Caratteristiche del romanzo: il protagonista non è un investigatore, ma uno psichiatra, e il tema psichiatrico appare nella narrazione con qualche analisi dei sogni e un paio di tentativi di profiling dell’assassina. Ma, per il resto, l’essere psichiatra non ha alcun rilievo né per la trama, né per la caratterizzazione del personaggio.C’è una doppia investigazione: quella del protagonista, e quella parallela condotta da un personaggio secondario. Da manuale, avremo false piste, indizi fuorvianti messi a bella posta. Wulf Dorn gioca piuttosto bene proprio questi elementi, riuscendo a crearne di credibili, e in quantità sufficiente da celare la verità.SPOILER ALLERTAMa il lettore ci potrebbe arrivare per esclusione: se pensiamo a quale sarebbe la rivelazione più improbabile e assurda, capiamo subito chi sia il colpevole. Dorn usa un’immagine ricorrente che mi ha ricordato il film Vestito per uccidere di Brian De Palma, e qui abbiamo già una prima risposta. Paradossalmente, il ribaltamento finale è telefonato proprio per questa ragione: se per l’intero romanzo non si fa altro che parlare di un’assassina, il vero colpo di scena sarà che non si tratti davvero di una donna. Ci avviciniamo alla zona Psycho, e ce lo aspettiamo. Ancora una volta, ci troviamo con un assassino queer coded, in una storia dove la transessualità diventa lo strumento di rappresentazione del demoniaco e dell’alienazione – suona poco convinto e poco convincente l'appunto che Dorn butta lì per puntualizzare che non si parla di un personaggio transgender, ma di una personalità multipla: il risultato è sempre quello di descrivere come l’ultima frontiera del mostruoso un uomo che ricostruisce in modo maniacale la sua immagine come femminile. Qui un articolo che parla del queer codinghttp://everydayfeminism.com/2016/05/q... Ciò detto, non è questa la pecca primaria del romanzo, anche se ne è la delusione finale. I suoi difetti sono gli stessi di tanti romanzi simili: la scrittura ottusa, che non scalfisce la superficie; una traduzione che non sembra aver migliorato le cose, anzi; la ridondanza di decine e decine di pagine, tra cui le focalizzazioni sull’assassina, che spesso non servono a nulla: non dicono niente di più sul personaggio, non offrono alcuna visione, tentano soltanto di dare un’idea stereotipata di quello che passa per la testa del folle – ripetendo sempre le stesse cose. Insomma, è un libro che si legge solo per l’intreccio e che si rianima più che altro nell’ultima parte, dove l’azione si fa concitata. Comunque, stando ai social, è piaciuto a un sacco di gente. Io invece trovo migliori alcuni romanzi di un altro tedesco, Sebastian Fitzek, autore di psychothriller che davvero non riesco a posare sul comodino.

  • Anja
    2018-11-02 06:12

    Meine Meinung:Als ich das Buch angefangen habe zu lesen, habe ich ziemlich schnell gemerkt das es wohl der Nachfolger von “Kalte Stille” ist und habe schon überlegt das Buch abzubrechen und zuerst das andere zu lesen, hab es dann aber doch nicht getan und es hat auch nicht gestört, es wurde nicht zuviel über den Vorgänger verrraten und man ist trotzdem gut mitgekommen weil man nicht unbedingt die Dinge aus dem vorhergehenden Buch wissen musste. Ich habe dieses Buch geliebt, es hat so ziemlich alle Gefühle aus einem herausgeholt die man besitzt. Mitleid, Trauer, Angst, Liebe, Hass, Verwirrtheit einfach alles. die Story ist genial, ein Psychothriller vom feinsten. Ich war von der ersten Sekunde gleich gefesselt an das Buch und hatte immer wieder einen anderen Verdacht, andere Vermutungen usw und wurde immer wieder aufs neue schockiert und überrascht. Obwohl mich dieses Buch eigentlich die ganze Zeit über nur schockiert hat und die Spannung manchmal echt unerträglich war. Ab dem letzten drittel hab ich echt stellenweise gezittert, mir wurde übel und ich hatte echt Angst und ein für mich tolles aber unerwartetes Ende hat das Buch perfekt gemacht. Werde jetzt gleich mit “Kalte Stille” starten und hoffe das ich davon genauso begeistert bin.

  • Kadir Izgi
    2018-11-04 10:00

    4.5 böyle bir şeyi Kitabı'n başından beri beklememe rağmen baya bi etkilendiğimi söylemem Lazım bir kaç şey kafama takılmış olsa bile genel itibariyle çok iyi bir psikolojik gerilim Romanı ve psikopatça bir kurgu

  • Martina Sartor
    2018-11-05 10:52

    Di Dorn avevo letto solo il primo libro, ma non mi aveva soddisfatto pienamente come thriller per alcune cose risolte troppo in fretta.Questo invece l'ho letteralmente divorato in un giorno e una notte, senza riuscire a staccarmene, totalmente immersa nella follia della stalker dello psichiatra Jan Forstner. E' come scendere nei gironi infernali di una mente malata per vedere sino a dove può arrivare. Lo svelamento della vera identità della killer: un colpo di scena.In particolare poi mi hanno colpito due concetti. Il primo è quello di LIMERENCE, al cap. 12:"Ecco in poche parole conosci qualcuno che corrisponde per molti fattori al tuo ideale di partner e il tuo corpo comincia a produrre ormoni. Dopamina, serotonina, ossitocina e altri che ti danno l'impressione di camminare sulle nuvole. La tua capacità percettiva si restringe e tutto ciò che conta è solo la persona di cui ti sei innamorato. Ti sembra di essere sotto l'effetto di stupefacenti.""… il mio unico timore è che possa diminuire.""Deve diminuire. Altrimenti non resisteresti a lungo. Ma, se lei è quella giusta, subentra un sentimento più maturo. Possiamo chiamarlo 'vero amore'…"[…]"… Che cosa succederebbe se l'innamoramento, questa limerence, durasse per sempre, invece di trasformarsi in qualcosa di più ragionevole?""Allora impazziresti."Dell'altro concetto ne parlano sempre gli stessi due personaggi verso la fine del libro. Il VERO AMORE:"Certo che c'è da rompersi veramente il capo a pensare a quello che c'immaginiamo come vero amore. Rincorriamo solo l'ideale che abbiamo in testa, oppure riusciamo ad accettare una persona anche per quello che è davvero? Voglio dire, con tutti i pro e i contro.""Non chiederlo a me, Rudi. Noi siamo uomini. Non lo capiremo mai."

  • Sema
    2018-11-02 07:00

    "Kesin çox geriləcəm, gecə yata bilməyəcəm" deyə başladım. Amma o qədər qorxmağıma ehtiyac yox imiş. Sonu şaşırtdı, yenə də daha çox şey gözləyirdim sanki. Wulf Dornun digər kitablarını alacaq qədər sevdirmədi özünü :/

  • Shams Alizada
    2018-10-29 03:03

    Okurken tüylerim diken diken oldu.Kendimle gurur duymuyorum ama hala biraz titriyor olabilirim. Korkaklık diye algılamayalım lütfen 😥Bahçede okurken bir de çitlerin arasından saçı sakalına karışmış yaşlı adamın beni izlediğini görünce "Ne dersin bu sefer gidici gibisin ha?" demeden edemedim. Çığlık atmamamın tek sebebi o an beden fonksiyonlarımın durmuş olması ile bağdaştırıyorum. Gelelim hikayeye...Gerilim, şaşkınlık ve korkuyu had safhada hissedebileceğiniz bir kitap olmuş.Hikaye gibi karakterler de hepsi bir ayrı manyak. Alışılmadık olduğu kesin. Ve en çok sevdiğim tarafı hikayeyi kitaba yaymış olması, yani her bölümünde bir ayrı gerilim var. Bazı yazarlar gibi 300 sayfayı boş işlerle geçirip her şeyi son 50-80 sayfaya saklamamış. Okuduğum ilk Wulf Dorn kitabıydı, son olmayacak.

  • Klér
    2018-11-09 09:48

    Tak tohle byla vážně bomba!! :) Opravdu jsem nečekala, že se mi to bude až tak moc líbit, přeci jen tenhle typ knížek já moc nečtu, ale aspoň jsem byla mile překvapena. :) Byly chvíli kdy jsem se i opravdu bála.. Nikdy jsem nevěděla co můžu od knížky čekat a až dokonce jsem neměla ponětí jak to můžu vlastně celé skončit a dopadnout. Všem kdo máte rádi thrilery můžu knížku jenom DOPORUČIT!!! :)

  • AntoMartini
    2018-10-17 04:59

    Me desvelé anoche para terminar este libro. Sin palabras, como amo el suspenso y las novelas negras! En estos días traigo la reseña :D

  • Isabella Cimino
    2018-10-24 06:01

    "L'animo umano vive nascosto e, quando si spezza, avviene in silenzio. Non ci sono schianti nè tintinnii come con la porcellana o il vetro. Solo quando è già troppo tardi, si vedono le schegge".

  • Antje
    2018-10-14 06:12

    >> Sie liebt. Sie lauert. Sie tötet.Der Psychiater Jan Forstner wird von einer Unbekannten mit Liebesbezeugungen überhäuft. Anfangs glaubt Jan noch an eine harmlose Schwärmerei, doch dann bittet ihn ein Journalist um Mithilfe im Fall einer mysteriösen Frau. Kurz darauf wird der Journalist ermordet. Jan erkennt, dass er ins Visier einer Wahnsinnigen geraten ist, die vor nichts zurückschreckt. Und die einzige Person, die ihm noch helfen könnte, ist zum Schweigen verdammt. <<Jan Forstner ist Psychiater und man kennt ihn schon aus dem Buch "Kalte Stille", für das "Dunkler Wahn" eine indirekte Fortsetzung ist. Es geht nicht um die gleiche Geschichte, aber wohl um die gleichen Personen und zu Beginn wird auch der Inhalt vom Buch nochmal kurz beschrieben. Die Freundin von Jan Forstner, Carla, wird sogar als Autorin des Buches angeführt, was ich ein bisschen merkwürdig finde, aber nun gut.In diesesm Buch geht es um ein Thema, über das Wulf Dorn sich wirklich Gedanken gemacht hat, weil er mal etwas anderes schreiben wollte: Stalking. Zuerst bekommt er nur Blumen in sein Büro geschickt und nimmt an, dass sie von Carla sind, doch schnell stellt sich heraus, dass dem nicht so ist. Später wird ihm eine Zeichnung geschickt, die aussieht wie die eines kleinen Kindes. Es kommt noch eine Zeichnung, die echt abstrus beschrieben wird...Die Geschichte kommt nach einer kurzen Einführung recht schnell in die Gänge. Schon nach wenigen Seiten wird Jan von einem Reporter zu einem Gespräch gebeten, das allerdings nie stattfindet, weil ebendieser Reporter tot aufgefunden wird. Die Art und Weise seines Todes lassen schnell darauf schließen, dass ein Mann der Mörder sein muss, doch schon bald weist sich diese Annahme als falsch auf.Weitere Menschen sterben und Carla wird tätlich angegriffen, danach verschwindet sie einfach. Und Jans Stalkerin, die sich ihm als Jana vorgestellt hat, wird immer aufdringlicher. Sie ruft ihn an, sie verfolgt ihn. Schlussendlich taucht sie auch bei ihm zu Hause auf.Wulf Dorn hat sich wirklich selbst übertroffen mit dieser Geschichte. Seinen Schreibstil mag ich sowieso sehr gern und die Story ist sehr tiefgründig und verworren. Als man schon denkt, dass die Geschichte gelaufen ist, wird es im Grunde erst noch mal so richtig spannend und mit dem Ende hätte ich wirklich nie gerechnet.Nie hätte ich gedacht, dass die Story eine solche Wendung nimmt und sehr überrascht war ich auch über den Täter. Ein richtig kranker Charakter, so widersprüchlich in sich selbst, so zwiegespalten. Schizophrenie ist keine schöne Sache, hier aber passt diese Krankheit einfach wie die Faust auf's Auge. Unglaublich, was für Ausmaße so etwas annehmen kann.Ein sehr gelungenes Werk und ich freue mich auf mehr von Wulf Dorn. :)

  • Romina
    2018-11-14 06:04

    Lei è l'esca, dottor Forstner. Non lo dimentichi.Primo libro letto di questo autore, piacevolissima scoperta. Regalatomi a Natale scorso da una cara amica, ho deciso di leggerlo subito per distrarmi un poco dal fantasy e direi che ci sono perfettamente riuscita. Nonostante il poco tempo a disposizione per la lettura, durante gli impegni mi sono ritrovata spesso a pensare "accidenti, ma chi sarà questa stalker?", quando è arrivata la risposta sono stata fortunata nel ritrovarmi a letto sotto le coperte, altrimenti mi sarebbe caduto il libro dalle mani. Il bello di questo romanzo è che fino ad un quarto dalla fine ti ritrovi a leggere una storia che a tratti può sembrare persino banale ma che NON si rivela affatto tale quando ogni pezzo del puzzle viene incastrato al proprio posto. Esattamente come ogni buon thriller psicologico è in grado di fare, anche "Follia profonda" lascia addosso al lettore quel vago senso di turbamento e stupore che porta ad apprezzare tali sensazioni in quanto conseguenze di un racconto ben riuscito. Come lo stesso Dorn afferma nella sua postfazione, ciò che temiamo di più è l'ignoto, ciò che non possiamo vedere, e quando un romanzo è capace di farti immedesimare al punto di volerti guardare attorno un'ultima volta prima di dormire, direi che merita quattro stelle, senza discutere. Riporto un pezzo di tale postfazione che mi è piaciuto tanto: "Potete credere a me, comunque: i fantasmi esistono davvero. Non vanno in giro scuotendo catene o ululando in luoghi maledetti. No, vanno dove possono farci più paura: nella nostra testa. Li incontriamo scendendo una scala buia in cantina, oppure quando ci perdiamo di notte in un quartiere deserto di una città sconosciuta. A volte basta persino essere in una stanza perfettamente silenziosa. Sì, i fantasmi esistono e da alcuni bisogna guardarsi in modo particolare!" Come dargli torto? Nei ringraziamenti, lo scrittore afferma anche quanto segue: "Come sempre, però, il grazie più grande va a voi, cari lettrici e lettori. Senza di voi i miei libri sarebbero soltanto pagine stampate. E' nelle vostre mani che le storie prendono vita." Mi sento in dovere di rispondere, seppure non verrò mai letta, al signor Wulf Dorn, che sono scrittori come lui, capaci di apprezzare i propri lettori, a far venire voglia di entrare in libreria e acquistare un libro di venti euro pur di averlo. E quindi, beh grazie. Grazie a chi mi ha fatto questo prezioso regalo, grazie a chi lo ha scritto e grazie, come sempre, all'uomo che inventò il primo libro. Questa persona non ha idea di quante vite abbia salvato donando al futuro umano qualcosa di unico come la lettura di una storia.

  • Aquila Reale
    2018-10-24 09:07

    Questo thriller, dai ritmi serrati, con capitoli brevi, continui colpi di scena, pochi personaggi ma ben caratterizzati, è un romanzo travolgente che vi farà provare la paura del buio dove ogni cosa assume una forma diversa. Il buio che avvolge, protegge, consola, uccide, nasconde. Il buio del cuore e dell’animo. L’animo umano vive nascosto e, quando si spezza, avviene in silenzio. Non ci sono schianti né tintinnii come la porcellana o il vetro. Solo quando è troppo tardi, si vedono le schegge.Consiglio questo libro a coloro che amano le psicoindagini, che non hanno paura di ciò che il buio potrebbe nascondere. A tutti voi dedico una citazione della stesso autore: “ I fantasmi esistono davvero. Non vanno in giro scuotendo catene o ululando in luoghi maledetti. No, vanno dove possono farci più paura: nella nostra testa.”recensione completa su: http://pennadoro.blogspot.it/2015/01/...

  • Dilara Okut
    2018-10-27 09:01

    Wulf Dorn gene muhteşem bir kitap yazmış.Biri bu adama söylesin hep kitap yazsın yazmayı hiç bırakmasın:)Şizofrenin devamı niteliğinde yazılan bu kitap;insanı saran konusuyla,akıcı anlatımıyla ve gerilim dolu sayfalarıyla dört dörtlük bir polisiye gerilim.Şiddetle tavsiye ediyorum.. Bu arada Wulf Dorn gene her zamanki gibi okuyucu ters köşeye yatırıyor beklemediğiniz bir sonla karşı karşıyasınız...

  • Greta
    2018-10-19 05:02

    Che cazz, avevo dimenticato Follia Profonda! L'unico libro di Dorn che non mi era piaciuto era stato proprio questo. Forse l'ho dimenticato per questo motivo.. Comunque, sono sempre tutti matti da legare nei suoi libri. Da brivido.

  • Hermien
    2018-10-15 11:03

    Het gebruik van verschillende perspektieven maakt het heel spannend en laat je raden naar hoe het nu eigenlijk allemaal in elkaar zit. De opzet deed me aan de Jo Nesbo (Harry Hole) serie denken. Ik had wat twijfels over het einde, maar vond het toch 5 sterren waard.

  • Melis
    2018-10-27 06:53

    Gerçekten; aşık oluyor, takip ediyor ve öldürüyor. Yorumu Okyanusun Sözleri'nde bulabilirsiniz :)

  • kitapsevdalısı
    2018-10-15 03:09

    Katil asla tahmin edemeyeceğim bir kişi çıktı,100 yıl düşünsem bulamazdım.psikolojik-gerilim kitabı arayanlar için tavsiye edilir,gerilimi sonuna kadar yaşıyorsunuz. Süprizlerle dolu bir kitap

  • Burcu Yakartaş Tutkak
    2018-10-16 06:55

    Sonlarina kadar ortalama bir korku romani diye okurken, son 80 sayfada muazzam bir psikolojik gerilim cikti! Altindan birsey cikacagini bekliyordum, ama bu kadarini degil..

  • Andreas Schmidt
    2018-11-12 10:54

    è solo una operazione commercialeDorn, di romanzo in romanzo, si dimostra sempre di più una operazione commerciale. Tralasciando i commenti della critica della pubblicità, che affermano che sia un romanzo con una trama geniale e pieno di colpi di scena, cosa che in realtà non è; i dialoghi non hanno senso del ritmo, i personaggi sono privi di caratterizzazione, lo stile è a dir poco penoso e quasi adolescenziale. Ma andiamo per ordine. I dialoghi non hanno spesso il senso del ritmo: al di là di esclamazioni o modi di dire banali dei suoi personaggi artificiosi, tutti hanno voglia di parlare di tutto, quasi sempre. Spesso nei dialoghi come nei pensieri, è indistinguibile l'io narrante impersonale dai personaggi, tutti ragionano come degli psichiatri da manicomio criminale e questo limita di gran lunga la caratterizzazione. Lo stile è penoso, perché pieno di scene fatte di cliché, esempio tra i tanti: a fine del 59° capitolo, il tizio sulla BMW e la fighetta spagnola, basta leggere i dialoghi e come l'autore glieli fa dire, per avere idea di che cosa parlo. Il testo comunque non ha ritmo, per due ragioni: la prima è la frammentazione in troppi capitoli, la seconda è l'incapacità dell'autore di trasferire su carta un buon romanzo. La frammentazione in capitoli è usata malissimo, un maestro in tal senso è Ken Follet, che dà molto più respiro alla narrazione e sì, lascia in sospeso una parte della trama e ti costringe a riprenderla anche una sessantina di pagine dopo, ma nel frattempo hai seguito con interesse un altro pezzo della trama. Gli scrittori spesso più commerciali degli spazzolini da denti, non sono in grado di andare oltre il formato tipico delle 400 pagine e non riescono a comprendere che mezza pagina non forma un capitolo. Il secondo problema, magari più importante, è che lo scrittore è in grado di codificare con il suo linguaggio e il suo stile, ciò che nella sua testa ha creato e immaginato, trasferendo le proprie emozioni su carta, rendendo possibile al lettore di ricodificarle nella sua mente e creare una immagine visiva. Dorn non è in grado di farlo, il suo testo non trasmette alcuna immagine visiva, anche perché è quasi privo di descrizioni. Sembra stia parlando al lettore per dire chi ha fatto cosa. E questo è quanto.

  • Uğur
    2018-10-29 05:02

    Gerilimini ve gizemini son sayfalara kadar kaybettirmeyen tahmin edilemez bir yapıttı.Okurken gerçekten gerildiğimi ve sabırsızlandığımı zaman zaman telaşlandığımı hissettim. Yazarında notunda söylediği gibi "Çünkü göremediğimiz ancak yakınımızda pusuya yattığını bildiğimiz meçhul kişiden korktuğumuz kadar başka neden korkarız ki? Bugünkü bilgi toplumunda hayaletlerden korkmak insana budalaca gelse de hayalet gibi görünen şeyden hepimiz korkarız. Ama inanın bana hayaletler var. Hayır, ne ellerinde zincirler sallarlar ne de lanetli yerlerde oturup feryat figan ederler. Onlar bizi en çok korkutacakları yerde, beynimizin içinde dolanıp dururlar. Örneğin karanlık bir bodrum merdiveninden inerken ya da tanımadığımız bir kentin ıssız semtinde gece yarısı yolumuzu kaybettiğimizde karşılaşırız onlarla. Hatta bazen üzerine ölüm sessizliği çökmüş bir odada tek başımıza kalmamız bile yeterlidir." BEĞENDİM.

  • Marg
    2018-10-29 09:14

    Premettendo che Wulf Dorn è uno dei miei autori preferiti, sono rimasta molto delusa da questo libro. Storia povera e molto tirata in cui l'autore cerca di buttare tutti i sospetti su una ragazza in un modo che.... non ho parole per descriverlo. Per farmi capire meglio: il psicopatico/a va in bagno e molto casualmente anche questa ragazza ci va, il psicopatico/a ha problemi alla gola, anche questa ragazza ce li ha d è tutto molto, tanto sottolineato come per dire "DOVETE SOSPETTARE DI LEI, E' LEI L'ASSASSINA". Libro molto lento, niente suspense Dorniana ch fino a questo libro ho apprezzato cosi tanto. Per chi ama Dorn, leggetelo ma non ci riponete troppe aspettative.

  • Franz B.
    2018-10-17 04:53

    L'ho trovato un po' lento in partenza nel senso che non riuscivo ad entrare nella storia. Non mi importava poi tanto di chi avesse compiuto quei due omicidi.. Ma poi il libro si fa incalzante e da quel momento in poi e impossibile smettere di leggere e trovare conferma dei propri sospetti!!Ancora una volta Dorn ci porta dentro a menti contorte, ci svela, ci insegna cosa c'è dietro a certi tipi di comportamenti e di disturbi. Ma ancora una volta, leggendo con attenzione, ci lascia intuire chi è il più folle dei personaggi.